Non solo perché non sono italiana, ma le parole fuggono davanti a quello che ho provato durante questo viaggio bellissimo e terribile, anche se mi aggrappo alla speranza per questo popolo, questi bambini, generazioni future.
La speranza che dal peggio nasca una coscienza comune, una reazione una ricostruzione.
Le immagini sono tuttavia tre mesi dopo ancora molto tristi.
I bambini, nudi su un mucchio di macerie e spazzatura, o in catinelle che le mamme amorevolmente cercano di lavare, o quelli senza scarpe….
…che dire ci sono quelli di port de paix che mi hanno dato tanto amore in cambio di un disegno e qualche abbraccio, di un pasto …il silenzio è d’oro quando la parola è d’argento, ma potrei citare battisti dicendo che “potete chiamarLe emozioni” veramente indelebili, e la voce di un bambino che ti chiama mamma perché non ne ha più una.






Giuseppe Riso detto,
2 luglio 2010 @ 8:53 am
Dottore, lei ha fatto da Papà, anche se per pochi giorni, per chi desiderava averne uno e non ce l’ha. Chi l’ha avuto, anche se per poco, ha avuto un angelo. Io la conosco e le dico solo una piccola espressione ” Che Dio la benedica”
Peppino Riso
Chaieb Sandrine detto,
2 luglio 2010 @ 10:50 am
Caro Giuseppe Riso,
La ringrazio per la benedizione, ma guardi che sono donna
ciao
Sandrine
Massimo Ragionieri detto,
9 settembre 2010 @ 9:15 am
Ciao Sandine